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sabato 8 settembre 2012

Omaggio a...

Sono stata invitata dal collega Andrea Aversano a partecipare al progetto Omaggio a.., che si concretizzerà in una collettiva presso il Centro museale Quartissimo (http://quartissimo.org/) il 6 ottobre.
Il mio lavoro sarà un omaggio a Sandro Chia, notissimo pittore italiano. e verrà esposto insieme ad una grafica originale di questo autore
http://quartissimo.org/?page=229-37

Io per Sandro Chia

Ho cominciato a conoscere e seguire l’opera di S. Chia alla fine degli anni ’80, tramite il libro di Klaus Honnef (Taschen ed.)  dal titolo “l’Arte Contemporanea”.Era il periodo in cui sentivo forte l’esigenza di approfondire, concretizzare ciò che mi ha sempre spinto a disegnatre, dipingere, modellare in un’espressione diversa da ciò che maestri e riviste italiane mi proponevano come ideale da raggiungere La pittura informale. Trovare in un libro tedesco che artisti italiani inseme ai colleghi germanici rifiutavano “la morte della pittura” in particolare di quella figurativa, per me è stato un incoraggiamento, una spinta a continuare , ad affermare le mie idee e a proporre con più coraggio i miei lavori.
In Chia mi ha colpito la capacità di raggiungere una sintesi di tradizione e presente  creando spettacolari diagrammi nei quali fenomeni simultanei vengono mostrati come se fossero simultanei, ottenendomessaggi ambivalenti senza diminuire le contraddizioni evidenti. Si può die che egli sappia conciliare il neoclsassicismo di Picasso con la poetica onirica di Chagal. Condivido con Chia anche l’irrequietezza che si rispecchia nel continuo cimentarsi in tecniche e discipline diverse, dalla pittura al collage, dal disegno a matita alle tecniche calcografiche dalla scultura alla ceramica e al mosaico,Specie nella prima  metà degli anni  80 Chia , nel suo “manierismo” che vagava tra sogno e realtà, tra antico e contemporaneo, faceva prevalere all’inquietudine l’elemento ludico, l’ironia , la parodia , la satira  . e  a questo io mi sono ispirata , scegliendo di fare un collage in omaggio , tecnica in parte nuova per me., accostando le  figure classiche dipinte da Chia negli ultimi tempi ad alcune foto dello stesso in situazioni che in certo qual modo sembrano riecheggiare la sua poetica. Chia è infatti anche un imprenditore, un produttore di un vino pregiato: ha restaurato un rudere del 500 in Toscana trasformandolo in una residenza favolosa , con grande cantina dove tiene le botti del Brunello di Montalcino, prodotto delle sue vigne.
 
Questo è un primo bozzetto , in cui è raffigurato Sandro Chia  che liba del suo vino con l'Obeso etrusco alle sue spalle. A destra in fondo, una scultura dello stesso Chia.
 
 
Un particolare del collage definitivo
Nel mio collage ho inserito elementi grafici a pennarello : attorno alla scritta “Prosit Pictura” si dispongono gli antichi Etruschi pronti alla libagione insieme al pittore ,seduto sulle scale del suo maniero, con la bottiglia del Montalcino e il bicchiere in mano.
Più giu' l'immagine dell'opera definitiva.